UFO, una testimonianza vera

Quali verità e interrogativi sul fenomeno alieno

 ufo1Il mistero ci intriga, ci affascina. E chiamiamo mistero tutti quei fenomeni, fatti, cognizioni che esorbitano dalla nostra comprensione, appartenenti alla sfera di quell’extra terris che la razionalità vuole ignorare e che la psicanalisi incasella come proiezioni del nostro subcosciente. Ma il mistero è semplicemente realtà della realtà umana e delle sue origini. Noi stessi siamo il “ mistero ”.

Spesso ci immergiamo in quel Canale 56 “ Focus ”, specializzato in cose di questo e… l’altro mondo. Per inciso, tale emittente ha fatto da apripista a numerosi altri programmi delle reti nazionali che stanno seguendo in massa questo filone su temi di storia, archeologia e ufologia. Ed oggi, proprio il canale 56, offrendo in particolare delle testimonianze di cittadini americani che si sono imbattuti in questi “ unidentified flying objects ” mentre di notte erano alla guida della loro automobile, ci offre l’avvio per riesumare un breve episodio capitato ad un amico e che avevamo quasi dimenticato nel tempo. Si tratta di una testimonianza del tutto affidabile, simile a quelle e a infinite altre riportate dalla casistica ufologica internazionale, delle quali non poche frutto di protagonismo o di speculazione.

Il disco nella notte

L’episodio è accaduto negli anni tra il ‘ 70 e l’80 a un nostro amico di famiglia, che a quel momento lavorava come Agente presso una nota industria italiana. Era uno degli agenti di vendita più accreditati ed esperti, cui era stata affidata anche la zona dell’Abruzzo. Quanto gli accadde una notte mentre si spostava con la sua macchina fuori Pescara ebbe dello straordinario. Al suo ritorno a Roma raccontò il fatto solo a qualcuno, essendo uomo molto riservato e di poche parole, fors’anche nel timore di essere preso per visionario e screditarsi professionalmente. Ma non v’era alcuna ragione per ritenere il suo racconto frutto di fantasia, di persona nota qual’era per il suo spirito pragmatico, tipico del suo mestiere.
Dunque, mentre percorreva di notte una strada di campagna fuori dalla provincia abruzzese, ad un tratto vide scendere dall’alto un oggetto assai luminoso, dalla forma rotonda e metallica riferibile al  classico disco volante, che andò a posarsi a qualche distanza di fronte alla sua automobile. A quel momento, tutte le luci della sua macchina si spensero e i comandi subirono un brusco arresto, malgrado i numerosi tentativi di metterla in moto e fuggire. Il nostro amico non seppe valutare quanto tempo durò quell’indesiderato vis-à-vis, avendo perso la cognizione del tempo, rimasto com’era impietrito. Forse un tempo-non tempo? Infine, l’Ufo s’innalzò nel cielo in linea verticale e senza emettere alcun rumore, permettendo al nostro amico di riprendere il controllo della macchina e allontanarsi piuttosto stravolto.
L’episodio può apparire molto scarno di particolari, ma proprio questa scarsità descrittiva denota la sua veridicità, anche perché la persona in questione non ha pensato di divulgare in alcun modo quanto accadutogli, ma soltanto raccontarlo a pochi intimi. Tutti sanno come in Italia vi siano particolari aree di avvistamenti Ufo ed una di queste zone, per così dire sensibili, è proprio Pescara e ciò avvalora quanto raccontato. Tuttora leggiamo continui casi di avvistamenti in quel territorio.

L’ Alien

Ora, l’umanità sta vivendo un periodo di profonda criticità. Tutto viene messo in discussione nel tentativo di trovare dei punti di riferimento mancanti. E quando l’uomo avverte non solo il vuoto tra i suoi stessi simili, ma soprattutto lo svolgersi di accadimenti mondiali di grande straordinarietà, rivolge lo sguardo fuori e sopra di lui, chi nella fede che spiega con le Sacre Scritture il cammino e la fine dell’uomo e chi rifugiandosi nell’indagine meramente scientifica delle sue origini.
Ed è qui che appare l’Alien, l’ altro da noi, l’essere a metà tra uomo e divino, quello che viene da altre galassie, da mondi superintelligenti che controllerebbero l’evoluzione del nostro pianetino, piazzato là come “ test “ per vedere quanto la nostra specie sia capace di evolversi o quanto di annientarsi. Religione e fantascienza si intrecciano in una matrice comune, il destino dell’uomo forgiato per mano di un preciso disegno.
Dal biblico “ carro di fuoco ”, sul quale il profeta Elia venne rapito in cielo ( 2 Re – 2,11 ), alle millenarie culture indiane che ci parlano di quelle macchine volanti chiamate “ vimana ”, è facile pensare ad antichi visitatori del nostro pianeta. Così come, nelle occidentali culture precolombiane, è nota la raffigurazione di astronauti dentro complicati congegni sprizzanti fuoco nel lato posteriore, proprio come i nostri razzi interplanetari. La lettura dei libri del giornalista e scrittore Peter Kolosimo (1922-1984) ci racconta cose assai coinvolgenti. I suoi best seller “ Non è terrestre “ e “ Terra senza tempo ” sono evergreen che schiudono i misteri della cosiddetta fanta-archeologia.
Dal canto suo, l’astronauta americano della Missione Apollo 14, Edgar Mitchell, 82 anni, di recente ha tenuto a dichiarare: “ Il silenzio sugli Ufo deve terminare “. A tal proposito, la comunità ufologica ha voluto interpretare a suo modo l’acronimo NASA con “ Never A Straight Answer ”, cioè “ Mai una risposta chiara ” !

Area 51

Ed ecco aprirci ai comuni interrogativi sulla famosa ma… secretata Area 51 nel Nevada, che neppure appare sulle cartine geografiche, o sul caso Roswell (1947) e quant’altro di cui ci tiene all’oscuro il Governo militare degli States. Corrono voci insistenti che in quell’ Area vengano compiuti esperimenti di avanzata tecnologia con l’aiuto di individui alieni, esseri ibridi già presenti da tempo sulla terra, creati a seguito del rapimento di umani trasportati a casa loro, studiati e fatti oggetto di manipolazioni ben più che …“ eterologhe ” !
Viene da chiederci. Tutto questo andirivieni nel corso dei tempi per aiutarci a creare altre macchine da guerra e quindi continuare a scannarci fra di noi? Oppure, per insegnarci a costruire dischi volanti allo scopo di raggiungerli prima che la terra arrivi all’ autodistruzione ? Un esame durato millenni, una prova dove l’umanità viene bocciata senza appello in quanto incapace di gestire con responsabilità il frutto del suo indiscutibile ingegno? Un’umanità dove gli eletti, cioè i “ buoni ” potranno salvarsi involandosi tra le stelle? Il parallelo con la Bibbia è chiaro. Il destino ultimo dell’uomo ci viene indicato comunque tra le nuvole, o alla destra di un Dio creatore o a fare il girotondo con gli omini grigioverdi…

Segreti all’ombra di S. Pietro

Anche il Vaticano, secondo i bene informati, custodirebbe i suoi segreti circa l’esistenza di creature extraterrestri. Il “ lupo grigio ” Ali Agca che attentò alla vita di Papa Wojtyla e di cui tanto hanno parlato le recenti cronache, nella sua fuggevole comparsa in Piazza S. Pietro si è messo a delirare in tono cattedratico di una imminente fine del mondo. Si è proclamato lui l’artefice di quanto si compirà, lui lo strumento mandato in Terra per avvisarci che la fine è vicina. Voleva incontrare Papa Francesco confidando nella sua liberalità, ma l’approccio gli è stato prudenzialmente negato.

Forse voleva intrattenersi col Papa proprio sulle rivelazioni della Madonna di Fatima fatte ogni 13 del mese ai pastorelli, scelta a data simbolica del suo attentato del 13 maggio 1981. Non a caso, Agca apparteneva al movimento estremista turco dei “ lupi grigi ” in lotta contro il comunismo, quel comunismo paventato dalla Chiesa e predetto dalle rivelazioni della Madonna di Fatima. E sorge un facile e strano confronto con quei “ Grigi “ alieni, entità biologiche extraterrestri venute a contatto con personaggi militari statunitensi, della Cia e quant’altro. Che Agca sia un   “ ibrido ” mal riuscito?

Il sole rotante

Battute a parte, reale rimane il fenomeno di quel “ sole rotante ” che a mezzogiorno del 13 ottobre 1917 sembrò precipitare sulla folla accorsa intorno ai pastorelli della Cova de Iria presso Fatima, un sole sprizzante tutti i colori dell’arcobaleno, un sole che non bruciava gli occhi e che asciugò tutta la pioggia fino allora caduta sul luogo del miracolo. La stampa anticlericale   interpretò il fenomeno come frutto di allucinazione collettiva, mentre la moderna ufologia non tarda invece a vedere in quel sole l’apparizione di un vero e proprio disco volante!
Mentre le capillari cronache di quel tempo, di quanti cioè assistettero personalmente al fatto, ci lasciano sbalorditi, gli ufologi legittimano le testimonianze di chi vide un sole stranamente metallico, che identificava le sue rapide traiettorie a zig-zag e le sue pulsazioni infuocate con quelle caratteristiche di un Ufo. E’ da chiedersi allora : perché fu proprio la Madonna ad annunciare ai pastorelli, dietro loro richiesta, un miracolo, un “ segno ” che avrebbe fatto tacere tutti i miscredenti? Oppure, se di disco volante si trattava, la Madonna avrebbe voluto anticipare l’apparizione sulla Terra di questi oggetti alieni che porterebbero la specie umana alla salvezza? Ipotesi un po’ cervellotiche, che fanno perdere la testa e che giriamo agli ufologi.

Gli Ufo nell’arte religiosa

Anche in epoca rinascimentale, esistono opere d’arte che destano chiari interrogativi al riguardo. Il più discusso dagli ufologi è “ La Madonna col Bambino e S. Giovannino ” del ‘400-‘500, conservato agli Uffizi di Firenze e di attribuzioni abbastanza controverse. Il dipinto presenta a destra, sopra la testa della Madonna, un oggetto in cielo di forma ovoidale al quale guardano un pastore ( che si protegge gli occhi con la mano ) ed il suo cane.
Particolari del genere vengono illustrati da numerosi e famosi artisti del tempo nei loro quadri a carattere religioso, specie quelli relativi all’Annunciazione, laddove la nascita del Cristo viene annunciata da Angeli che compaiono in cielo sopra nuvole stranamente splendenti, che fanno pensare a creature aliene su oggetti volanti. Angeli e demoni, entità bibliche che si contendono le sorti della Terra, gli uni protettori, gli altri in rivolta a Dio e portatori del male tra gli uomini negli ultimi tempi decretati dall’Apocalisse. Una concatenazione di simboli e significati che riconduce comunque il genere umano sottoposto a volontà celesti, siano divine che aliene. Ma, senza essere blasfemi, divino e alieno si identificano? Oppure, nell’ipotesi più razionale, l’uomo potrebbe risolversi semplicemente in se stesso, microcosmo che si ricongiunge a quel cosmo che gli dette l’alito della vita?

ufo2Altro dipinto che desta particolare curiosità è la “ Glorificazione dell’Eucarestia ” di Bonaventura Salimbeni ( 1569 – 1613 ), che si trova nell’intima e antica chiesetta di S.Pietro a Montalcino, in provincia di Siena. Esso rappresenta in alto, da un lato il Padreterno e dall’altro il Cristo, che poggiano entrambi le mani su una sfera all’apparenza metallica, raffigurante il cosmo con dentro il sole, dalla quale spuntano due antenne pure metalliche, mentre l’emisfero inferiore presenta degli strani oblò, simili a degli occhi che guardano all’esterno. Simbolicamente, ci pare, occhi che sanno guardare “ al di là delle cose ”.
La raffigurazione ha facilmente sbrigliato l’interesse degli ufologi e di quanti vedono per la prima volta il dipinto. Quel globo è del tutto simile allo Sputnik, il satellite artificiale lanciato dalla Russia il 4 ottobre 1957 ! Premonizione dell’artista cinquecentesco? D’altronde, è da mettere in conto che lo stesso Leonardo da Vinci costruiva le sue macchine volanti e tanti marchingegni futuristici, forte dei suoi studi esoterici e delle dottrine neo-platoniche del suo amico Fra’ Luca Pacioli, che tanto informarono la cultura del Rinascimento italiano.

The final countdown

L’indagine umana è una finestra aperta sull’infinito e sull’infinitezza della conoscenza. E non vediamo una demarcazione tra religione e scienza o tra religione e mito, l’uno appartenente all’altro.
Finchè non ci si addentra in certi argomenti, si resta estranei a quella parte di noi sconosciuta, forse per preservarci nel “ qui ed ora “, nell’ abitacolo ristretto del vivere quotidiano. L’incognita incute timore e ci pone allo sbaraglio di troppi interrogativi che spesso preferiamo ignorare. Scettici, agnostici, atei, credenti e quant’altri litighino a modo loro senza saper giungere a un punto di convergenza, alla morale di ciò che non è proprio favola. L’ufologia, qualificata come pseudoscienza, trova peraltro coinvolti molti scienziati.
Forse su Venere davvero ci aspettano, come diceva la canzone “ The final countdown ”. Ma i venusiani si mettano l’anima in pace. Con i piedi ben saldi su questo nostro bellissimo pianeta tradito dall’uomo, da qui, per ora, non ci spostiamo.

Angela Grazia Arcuri
Roma, 4 gennaio 2015.

fonte: 2duerighe.com

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