Ufo o detrito spaziale, cosa ha spaventato Samantha Cristoforetti?

Qualcosa avrebbe spaventato Samantha durante l’attracco alla stazione spaziale. Ufo o detrito spaziale?

Era solo questione di tempo, e ce n’è voluto veramente poco per far sì che sulla stampa trapelasse la notizia che stavamo aspettando, ovvero che la nostra astronauta Samantha Cristoforetti avesse visto un ufo. Il fattaccio sarebbe accaduto durante la manovra di attracco della navicella Soyuz alla stazione spaziale internazionale ISS, quando un riflesso del sole sui pannelli solari avrebbe fatto esclamare dalla sorpresa Samantha. Con la diretta ed il podcast tutti ormai possono spiare ascoltare e trarre spiegazioni affrettate dalle frasi dette in quei momenti.

Così si aprono i giochi delle interpretazioni. Il gridolino di sorpresa diventa un urlo di paura, e qualcuno afferma anche che il respiro è diventato affannoso, come se avesse avuto, cosa impossibile più che improbabile, un attacco di panico che ha obbligato il comandante russo Anton Shkaplerov a dirle rassicurante “calma, calma, calma“. Quindi vengono scambiate altre frasi che i più paranoici degli ascoltatori attribuiscono al fatto che non si fossero accorti di aver lasciato le comunicazioni aperte. In effetti era così, e Samantha era stata semplicemente richiamata al suo compito di controllare alcune operazioni di manovra.

Non bastano ovviamente le spiegazioni ufficiali della stessa Cristoforetti e degli altri siti a carattere scientifico su cosa abbia meravigliato l’astronauta, ovvero proprio il bagliore luminoso sui grandi pannelli solari visto con la coda dell’occhio. Alcuni immaginano, a causa di alcune interruzioni della diretta e dei filmati, che il primo attracco non sia andato proprio bene, ed addirittura che, nel video del docking, ad un certo punto si veda passare con moto rettilineo, un “oggetto sferico”.

In questo caso, quell’oggetto diventa automaticamente “ufo” nella sua accezione migliore, ovvero si tratta di un oggetto che vola e non si sa cosa sia. Uno dei soliti piccoli detriti che costellano le orbite terrestri, o come qualche paranoico potrebbe pensare, un’astronave aliena? Il rasoio di Occam, principio metodologico non usato troppo spesso, potrebbe essere esaustivo in questo caso. Ma c’è di più. Perché il comandante russo, che aveva molta più esperienza della nostra era rimasto calmo? I complottisti, pensano che è perché lui sapesse di questi fatti alieni! O forse non si era meravigliato perché i detriti sono una cosa normale, specie durante le operazioni di attracco quando vengono utilizzati i piccoli razzi della capsula, per le manovre, ed i getti di gas staccano pezzettini della ricopertura della stazione.
L’incontro ravvicinato, ahinoi, è ancora rimandato.

fonte: it.blastingnews.com

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