Tre tipi di esperienza religiosa che hanno attraversato il mondo antico

Insegnante di lettere al liceo e studioso del mondo classico, Attilio Finetti ha parlato al pubblico dell’esperienza del sacro nel mondo greco e romano, soffermandosi nella prima parte del proprio intervento sul concetto linguistico di "sacro" nel mondo antico, per passare poi a spiegare come i tre tipi di esperienza religiosa che hanno attraversato il mondo antico (la religiosità apollinea, la religiosità misterica e la religiosità dionisiaca) fossero la risposta a tre diversi bisogni dell’uomo.
  1. La religiosità apollinea, nella quale il divino vede i nessi che collegano gli elementi del mondo e prevede il futuro, volendo non dominare il naturale ma conoscerlo – ha detto Finetti – rispondeva a un bisogno di conoscenza dell’uomo.
  2. La religiosità misterica era invece la religione della speranza e rispondeva al bisogno dell’uomo di sperare in una vita ultraterrena, al desiderio di un Dio che si occupasse del suo destino.
  3. La religiosità di Dioniso, infine, prevedeva la fusione estatica, anche violenta, con un Dio potente, inquietante e onnipresente nel mondo naturale e rispondeva quindi a un’esigenza di fusione totale con la natura, al bisogno di tornare all’indifferenziato naturale che sta alla fonte della vita stessa.
tratto da: http://www.liberta.it/asp/default.asp?IDG=711037003&H=
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