Ritrovati, nel mare del trapanese, una stele paleocristiana e un busto di Afrodite

Una stele di probabile epoca paleocristiana, scolpita su roccia di tipo calcarenitica molto compatta, di colore giallo oro, con incrostazioni di vermetidi e conchiglie bivalve di uno, due centimetri, è stata recuperata nel mare antistante Torretta Granitola, frazione di Campobello di Mazara, dove campagne di indagini subacquee vengono sistematicamente portate avanti dal 2007 dalla Soprintendenza del Mare.


La scoperta è stata resa noto oggi, durante una conferenza stampa che il soprintendente del Mare Sebastiano Tusa ha tenuto all’Arsenale della Marina Regia di Palermo.

Non è stato escluso che la stele possa avere fatto parte di un contesto archeologico più ampio, quale ad esempio una piccola cappella oggi sommersa dal mare per subsidenza o per il sollevamento del livello marino.

Nelle acque antistanti Capo Boeo, a Marsala, sempre nel Trapanese, invece, è stata recuperata una porzione di statua in marmo bianco a grana fine di provenienza quasi certamente lunense. Si tratta della parte alta di un busto femminile con un seno conservato e l’attaccatura del collo e delle braccia.

Potrebbe avere rappresentato Afrodite Pudica e risalirebbe al secondo secolo dopo Cristo. I reperti sono stati recuperati grazie alla segnalazione di due subacquei amatoriali. Nel primo caso di Gianpaolo Mirabile e nel secondo caso di Francesco Giardina.

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