Miti, mele ed arance

Curiosando tra le pagine della mitologia, incontriamo racconti che legano alcune varietà di frutta a gesta di dèi ed eroi.

La mitologia greca narra che Paride scelse la dea Afrodite come la più bella e le offrì una mela d’oro.
meleLa mela la ritroviamo anche nella pagina dedicata ad Atalanta, una donna che non ne voleva sapere di sposarsi.
Libera di scorrazzare per boschi e per montagne con arco, frecce e cani: questo le piaceva, questo voleva! Ma non potendo contrastare al desiderio paterno, aveva posto una condizione: avrebbe sposato soltanto chi fosse riuscito a vincerla alla corsa; chi invece avrebbe perso, avrebbe perduta anche la vita. Sarebbe venuto il tempo che un giovane, con l’aiuto di Afrodite, avrebbe vinto la bella riottosa lasciando cadere lungo il percorso le mele d’oro delle Esperidi e facendo sì che lei, incuriosita e stupita, s’indugiasse a raccoglierle e ad ammirarle…

Veniamo ora all’arancia: simbolo di fecondità e amore, ma anche di purezza.aranceRicordando che la dea Era (Giunone) portò in dote alcuni alberelli dai frutti d’oro e Zeus, per paura che i ladri sottraessero questi preziosi doni, li custodì in un giardino sorvegliato dalle ninfe Esperidi, fanciulle dal canto dolcissimo. Inoltre il profumo dei fiori d’arancio, che in passato evocava immagini sensuali, nel tempo si trasformò in simbolo di generosità, in quanto dai fiori nascevano i gustosi frutti, ed infine anche in simbolo di purezza.

zagaraInfatti i fiori d’arancio, simbolo di castità, vengono utilizzati per gli addobbi floreali dei matrimoni.

tratto da: http://www.tanogabo.it/Divertimenti_grafici/Miti_mele_arance.htm

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