Quindici misteriosi segnali provenienti dallo Spazio

Emessi da una galassia nana lontana 3 miliardi di anni luce dalla Terra, i segnali radio appena rilevati potrebbero provenire da una civiltà extraterrestre. Oppure, più semplicemente, da buchi neri o stelle di neutroni.

(Foto: MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Non è la prima volta che se ne parla: presunti alieniufo che inviano segnali misteriosi da galassie lontanissime. Da sempre, infatti, ci domandiamo se siamo o meno soli nell’Universo, a metà strada tra curiosità e paura. Ma ora alcuni astronomi hanno appena captato 15 impulsi radiofonici potenti e ripetuti provenienti da una galassia nana distante 3miliardi di anni luce dal nostro pianeta. E che potrebbero essere stati emessi da una civiltà extraterrestre.

La scoperta di questi misteriosi segnali è avvenuta grazie al Breakthrough Listen Project, un progetto finanziato con 100 milioni di dollari dal miliardario russo Yuri Milner e sostenuto dal genio dell’astrofisica Stephen Hawking, con lo specifico obiettivo di trovare forme di vita intelligente nell’universo. Grazie ai 9 milioni di volontari provenienti da tutto il mondo, che mettono a disposizione i loro computer per dare un aiuto al centro di ricerca nell’esaminare i dati, i ricercatori si stanno sintonizzando su 10 miliardi di frequenze diverse, esaminando le 100 galassie più vicine alla Terra.

Sebbene alcuni esperti ipotizzino che i segnali appena captati possano essere emessi da buchi neri o da stelle di neutroni, non è comunque da escludere anche l’ipotesi più suggestiva, ovvero che provengano da una navicella spaziale extraterrestre. Questi strani segnali sembrano provenire da una fonte conosciuta come Frb 121102 (già scoperta nel 2012) e che risiede in una galassia nana circa 3 miliardi di anni luce dalla Terra.

Questa emette i cosiddetti fast radio bursts, ovvero lampi radio veloci che durano solo pochi millisecondi. “Non abbiamo idea da dove provengano”, spiega Vishal Gajjar, ricercatore del progetto Breakthrough Listen“Ci sono solo 30 sorgenti di questi segnali nell’Universo e una sola che si ripete. E ciò significa che possiamo studiarla ancora. Ma oltre a confermare che la fonte è ancora attiva, l’alta risoluzione dei dati ottenuti dallo strumento di ascolto ci consentirà di misurare le proprietà di queste misteriose esplosioni con maggior accuratezza”. Tuttavia, secondo il ricercatore, è improbabile che provengano da civiltà extraterrestri. “Ci sono più teorie che fonti di segnali, più domande che risposte. Più studiamo e più troviamo cose strane”.

fonte: wired.it

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