Pittura – Vincent Van Gogh (1853 – 1890)

Vincent Willem Van Gogh nasce il 30 marzo 1853 a Groot Zundert (Olanda) ed ebbe, a causa della sua estrema sensibilità di artista, una vita molto tormentata.

Durante il soggiorno parigino l’artista scopre la pittura impressionista e approfondisce l’interesse per l’arte e le stampe giapponesi. Conosce molti pittori tra cui Toulouse Lautrec e Paul Gauguin che apprezza particolarmente. La loro sarà una relazione assi turbolenta, con esiti anche drammatici, come testimonia il famoso episodio del taglio dell’orecchio (si suppone infatti che Vincent abbia assalito Gauguin con un rasoio. Fallito l’attacco, in preda ad una crisi di nervi, si taglia il lobo dell’orecchio sinistro).
Il 1880 è un punto di svolta nella vita di Van Gogh. Abbandona i suoi propositi religiosi e si dedica esclusivamente a dipingere poveri minatori e tessitori. Theo inizia ad appoggiarlo finanziariamente, una situazione che si protrarrà fino alla fine della vita di Vincent. Più tardi nel corso dell’anno, intraprende studi formali di anatomia e prospettiva all’Accademia di Bruxelles.
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Intanto, sopravviene il 1888, un anno fondamentale nella vita di Vincent Van Gogh. Lascia Parigi in febbraio e si trasferisce ad Arles, nel Sud. All’inizio, il cattivo tempo invernale gli impedisce di lavorare, ma una volta arrivata la primavera inizia a dipingere i paesaggi in fiore della Provenza. Si trasferisce infine nella “Casa Gialla”, una dimora che ha preso in affitto dove spera di stabilire una comunità di artisti. E’ il momento in cui riesce a dipingere alcune delle sue opere migliori ma anche il momento delle sue già accennate violente tensioni con Gauguin.
Durante la prima parte dell’anno, lo stato di salute mentale di Vincent oscilla paurosamente. A volte è completamente calmo e lucido; altre volte, soffre di allucinazioni e fissazioni. Continua sporadicamente a lavorare nella sua “Casa Gialla”, ma la frequenza crescente degli attacchi lo induce, con l’aiuto di Theo, a farsi ricoverare presso l’ospedale psichiatrico di Saint Paul-de-Mausole a Saint-Rémy-de-Provence.
Per ironia della sorte, mentre lo stato mentale di salute di Vincent continua a peggiorare nel corso dell’anno, la sua opera inizia infine a ricevere riconoscimenti presso la comunità artistica. I suoi dipinti “Notte stellata sul Rodano” e “Iris” sono in mostra al Salon des Indépendants in settembre, e in novembre viene invitato ad esibire sei dei suoi lavori da Octave Maus (1856-1919), segretario del gruppo di artisti Belgi “Les XX”.
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Dopo una serie incredibile di alti e bassi, sia fisici che emotivi e mentali, e dopo aver prodotto con incredibile energia una serie sconvolgente di capolavori, Van Gogh muore nelle prime ore del 29 luglio 1890, sparandosi in un campo nei pressi di Auverse.

estratto da: http://www.tanogabo.it/Arte/Van_Gogh.htm

 

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