Nascita della fisica nucleare – I ragazzi di via Panisperna

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Enrico Fermi

La storia ufficiale del Novecento ha bisogno di revisioni. ma non solo nei capitoli di politica e cultura. ma anche in quello della scienza, la cui rivoluzione ha avuto enormi conseguenze tecnologiche, militari e politiche.

Ove emergono le figure di Albert Einstein ed Enrico Fermi, pacifici e illuminati studiosi diventati innovatori della scienza.

Avviene così, che una delle scoperte più importanti del Novecento, verificatasi in un Paese povero e arretrato come l’Italia dell‘epoca recò enormi vantaggi a un paese come gli Usa che era già allora il più ricco ed evoluto della Terra, che grazie a ciò,che divenne la superpotenza mondiale che tutti conosciamo, ma pochi sanno che tutto ebbe inizio a Roma, al n. 90 di via Panisperna

I ragazzi di via Panisperna

Sul finire degli anni Venti, si riunì all’Istituto di Fisica dell’Università di Roma sito in via Panisperna diretto da Orso Mario Corbino un gruppo di giovani fisici raccolto intorno alla figura di Enrico Fermi che nel 1927, all’età di ventisei anni, aveva ottenuto la nomina a professore di Fisica teorica.

Grazie alla influenza decisiva della sua personalità scientifica e ad una oculata politica della ricerca, attorno a Lui si costitui appunto un gruppo di giovani studiosi qualificati che presero il nome di i “ragazzi di via Panisperna” oltre al fondamentale interessamento di Orso Mario Corbino, già ministro, e senatore nonchè direttore dell’Istituto di fisica il quale si adoperò perché fosse istituita nel 1926 la prima cattedra italiana di Fisica teorica affidandola appunto al giovane Fermi.

A partire dal 1929, Fermi e Corbino si dedicarono alla trasformazione dell’Istituto in un moderno centro di ricerca per il settore sperimentale, Fermi poté contare sul gruppo dei giovani fisici: Edoardo Amaldi, Franco Rasetti ed Emilio Segrè, ai quali nel 1934 si aggiunsero Bruno Pontecorvo, il chimico Oscar D’Agostino, in campo teorico si distingueva la figura di Ettore Majorana.

Sara quindi grazie a Fermi e al gruppo dei ragazzi di via Panisperna che scopre le proprietà dei neutroni lenti, arrivando ad ottenere quella fissione dell’uranio che aprirà la strada al primo reattore nucleare e alla terribile bomba che avrebbe deciso le sorti della Seconda Guerra Mondiale.

La foto mostra, nell’anno cruciale 1934, i membri del gruppo che collaborarono a queste ricerche: da sinistra a destra, il chimico Oscar D’Agostino, Emilio Segrè, Edoardo Amaldi, Franco Rasetti ed Enrico Fermi.

Fermi nel 1938 viene insignito del Nobel, ma in Italia entrano in vigore le legislazioni razziali e la moglie è ebrea. Allora lo scienziato si trasferisce negli Usa, per insegnare alla Columbia University. In seguito, collaborerà con Robert Oppenheimer allo sviluppo della bomba atomica, il cosi detto progetto Manhattan.

Il gruppo di via Panisperna si discioglie e i vari componenti si disperdono pur proseguendo i loro studi ed attività, eccetto uno di cui si perdono le tracie ed ancora oggi permane un alone di mistero sulla sua fine Ettore Majorana

Se Fermi dunque sceglie l’America a causa delle questioni razziali, Bruno Pontecorvo, nel 1950, opterà per la Russia per personali ragioni politiche.

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testo elab-da g.m.s. 

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