Le nuove memorie per pc imitano il cervello umano

Arrivano le nuove memorie per i pc: si chiamano ‘memristor’ e sono molto piu’ stabili e affidabili di quelle tradizionali.
Descritte sulla rivista Nature Nanotechnology, sono il primo passo del nuovo filone di ricerca che punta a costruire computer capaci di imitare il cervello umano. Imitando le connessioni fra i neuroni, i memristor sono in grado di ‘ricordare’ le correnti che li attraversano e potrebbero mandare in pensione i tradizionali transistor.
I primi dispositivi di questo tipo sono stati messi a punto dal gruppo della Northwestern University coordinato da Mark Hersam.
I memristor, osservano i ricercatori, sono molto piu’ stabili e affidabili delle memorie attuali e funzionano piu’ come una rete di neuroni.
Potrebbero essere usati – spiega Hersam – come un elemento di memoria in un circuito integrato. A differenza di altre memorie usate oggi negli apparecchi elettronici, sono stabili e ricordano il loro stato anche se si perde energia”. Gli attuali computer usano infatti memoria Ram, che si muove molto velocemente quando l’utente lavora, ma i dati non vengono salvati se la batteria si scarica; le chiavette Usb conservano le informazioni anche quando non sono alimentate, ma lavorano molto piu’ lentamente. I memristor hanno invece una memoria veloce e affidabile, ma finora avevano un problema: avevano due terminali, che possono controllare un solo canale di voltaggio. Hersam e il suo gruppo sono riusciti a trasformarli in strumenti con tre terminali, usando un singolo strato di molibdeno di solfuro di carbonio, un nanomateriale semiconduttore, sottile a livello di atomo e di due dimensioni. In questo modo e’ possibile usarli in circuiti e sistemi elettronici piu’ complessi. ”Con un memristor – conclude Hersam – che puo’ rimanere sintonizzato con un terzo elettrodo si possono avere funzioni prima impossibili, e si possono usare per realizzare computer simili al cervello”.

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