La Valle d’Aosta dà il nome a un nuovo asteroide

L’annuncio e’ stato dato oggi dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, dopo il via libera del Minor Planet Center di Harvard, centro internazionale per lo studio dei corpi minori del sistema solare.
Il diametro dell’asteroide e’ di circa 4 chilometri e si trova nella fascia principale del sistema solare. La zona compresa tra le orbite di Marte e Giove che contiene oggetti antichissimi, risalenti a 5 miliardi di anni fa.
Il nuovo asteroide e’ stato scoperto nella notte di venerdi’ 7 settembre 2007.
Tra le decine di immagini riprese con telescopi del centro di ricerca – ha spiegato oggi Carbognani – e’ stata notata una debole “stellina” che cambiava posizione da una fotografia alla successiva. Controllando il catalogo delle orbite degli asteroidi conosciuti, e’ risultato che in quella zona di cielo non c’erano asteroidi gia’ noti. Quello individuato, quindi, era un nuovo asteroide, mai osservato prima, in orbita attorno al Sole!”. Per parlare definitivamente di scoperta e’ pero’ necessario continuare a studiare l’asteroide per dare una caratterizzazione completa della sua orbita, un lavoro che richiede anni di osservazioni. Nel luglio 2012, quasi cinque anni dopo la prima osservazione compiuta a Saint-Barthe’lemy, l’asteroide e’ stato inserito nel catalogo degli asteroidi noto con il numero d’ordine 335853.
Grazie alle osservazioni compiute all’osservatorio astronomico, e’ stato possibile stabilire che 2007 RT6 si muove su un’orbita ellittica con un raggio medio di circa 470 milioni di km: per completare un intero giro attorno al Sole impiega quasi 6 anni. “Questo asteroide e’ stato il primo corpo celeste scoperto con uno dei telescopi in dotazione all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, precisamente con il nostro telescopio piu’ grande, dal diametro di 81 centimetri”, ha sottolineato Enzo Bertolini, direttore della Fondazione Fillietroz. “E’ stato per noi un evento emozionante e di grande rilevanza, – ha aggiunto – che corona l’impegno e la dedizione dei tanti giovani ricercatori impegnati all’Osservatorio”.
Soddisfazione per l’intitolazione e’ stata espressa dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, sottolineando che nell’osservatorio di Saint-Barthe’lemy “le attivita’ di ricerca fondamentale e trasferimento tecnologico, didattica per le scuole e divulgazione per il pubblico hanno raggiunto livelli di eccellenza riconosciuti anche in ambito internazionale”.

fonte: meteoweb.eu

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