La tecnologia moderna trova la città perduta di Mahendraparvata

Grazie ad un’alta concentrazione di raggi laser è venuta alla luce una vera Atlantide delle Giungla in Cambogia

Trovata a colpi di laser la “Giungla Atlantide” in Cambogia- Gli archeologi hanno scoperto, grazie a potenti raggi laser sparati nella foresta pluviale, una città più antica di Khmer Angkor Wat, simbolo storico della Cambogia. Secondo quanto riportato dalla BBC, Mahendraparvata, soprannominata, l’Atlantide della Giungla, è un centro urbano ben organizzato e ordinato risalente al IX secolo. Non è stata dimenticata ma, le sue rovine sono state protette per decenni, da un bosco impraticabile e molte mine nel terreno risalenti alla guerra civile. I ricercatori si sono avvalsi di una nuova tecnologia, chiamata dispositivo Ladar, che utilizza il fascio laser pulsato per determinare la distanza tra l’emettitore a un oggetto o una superficie.

Una Atlantide nella giungla della Cambogia scoperta grazie ai laser, fonte foto Antonio Acuna

Montato su un elicottero, il laser ha sparato un milione di raggi di luce ogni quattro secondi che, passavano attraverso la foresta, cercando variazioni ogni minuto nella topografia. Mentre le immagini arrivavano, tutto ad un tratto la città è comparsa come per magia sullo schermo, facendo esultare dalla gioia gli archeologi. Angkor Wat, il più grande edificio religioso mai costruito al mondo, è quattro volte più grande del Vaticano. Si pensa che Mahendraparvata, la capitale, abbia potuto servire l’impero possente dell’epoca, che si estendeva su un ampio territorio in Indocina e comprendeva l’attuale Cambogia , Birmania, Laos, Thailandia e parti del Vietnam.

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