La Nascita di Venere del Botticelli

La Nascita di Venere di Sandro Botticelli, è uno dei dipinti più belli della storia della pittura mondiale.
Il quadro rappresenta la dea Venere, nuda su una conchiglia, che sorge dalla spuma del mare ed è sospinta e riscaldata dal soffio di Zefiro, il vento fecondatore, abbracciato a Clori, la ninfa che simboleggia la fisicità dell’atto d’amore.
Venere, abitualmente rappresentata come Dea emergente dalla spuma del mare, nella versione proposta dall’artista acquista significati simbolici legati al mito classico, ma anche al culto cristiano.
Qui Venere rappresenta non solo l’unione delle due nature, celesti e terrestri, della deità, ma anche l’ideale rinascita della classicità e dell’anima, purificata in seguito al battesimo. Venere nascente dalla spuma, sostenuta dalla conchiglia e sospinta dal vento fecondatore di Zefiro, divinità a cui è abbracciata la ninfa Clori, approda a riva dove l’attende la ninfa Ora (Flora), nell’atto di porgerle il mantello che la proteggerà.
La composizione del quadro è apparentemente equilibrata ma, in obbedienza al fluire del contorno, la figura si disarticola formando un’immagine d’inquietante e insuperabile bellezza.
L’ampiezza della scena e la profusione di squisiti dettagli sono una dimostrazione delle altezze raggiunte dall’arte pittorica del Rinascimento.
La bella Venere della mitologia, aveva la sua rappresentazione magnifica sulla terra in Simonetta Cattaneo Vespucci ritenuta dai contemporanei come la più bella donna vivente che fece da modella per “La nascita di Venere” e numerosi altri dipinti del Botticelli e di altri artisti tra i quali si distinse Piero di Cosimo.

 

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