In Georgia ritrovata una ricca sepoltura di 4.000 anni fa con manufatti in oro

Un’antica sepoltura contenente carri, manufatti d’oro e forse sacrifici umani, è stata scoperta dagli archeologi in Georgia, vicino alla città di Lagodekhi, in un kurgan individuato nel 2012.
Il sito funebre risale all’Antica Età del Bronzo: avrebbe oltre 4.000 anni, dice Zurab Makharadze, capo del Centro di Archeologia presso il Museo Nazionale Georgiano.

I ricercatori hanno rinvenuto la camera all’interno di una collinetta alta 12 metri chiamata kurgan (un antico tumulo funerario). Al suo interno sono stati dissotterrati una serie di tesori, tra cui due carri, ognuno con quattro ruote di legno.

 

Il team ha inoltre trovato recipienti decorati in legno e argilla, punte di freccia in selce e ossidiana, manufatti in cuoio e tessuto, una eccezionale poltrona (un trono?) in legno, perline in corniola e ambra, e 23 oggetti d’oro – inclusi dei rari gioielli, ha scritto Makharadze in una presentazione al Congresso Internazionale sull’Archeologia dell’Antico Vicino Oriente, tenuto all’Università di Basilea.

Nella camera funebre furono posti due carri a quattro ruote, entrambi in buone condizioni, il cui design rappresenta dei buoni dettagli ornamentali di vari stili“, scrive Makharadze. La sepoltura, aggiunge, conteneva anche frutti di bosco. Mentre i resti umani – che sono stati trovati in disordine – evidenziano un furto avvenuto probabilmente nell’antichità, gli archeologi hanno scoperto che sette persone erano sepolte nella camera. “Una di esse era un capo, e gli altri dovevano essere membri della sua famiglia, schiavi sacrificati o domestici”, spiega Makharadze.

La sepoltura risale a un tempo precedente all’addomesticamento dei cavalli in quell’area, dice Makharadze. Dato che nessun animale è stato trovato sepolto con i carri, l’ipotesi è che fossero i buoi a fare loro da traino.Altre ricche sepolture kurgan risalenti alla seconda metà del terzo millennio a.C. sono state trovate a sud del Caucaso, aveva spiegato Makharadze in un’altra ricerca presentata lo scorso febbraio al College de France di Parigi. La comparsa di queste ricche sepolture sembra essere connessa alle interazioni avvenute tra i popoli nomadi delle steppe eurasiatiche e le comunità agricole, dentro e a sud del Caucaso.

Queste interazioni sembrano aver portato alcuni individui, come questo capo, ad avere delle sepolture elaborate. La poltrona appena scoperta simbolizza il potere che persone come questa potevano avere. “Lo scopo del trono di legno era il segno del potere, e fu posto nel kurgan come simbolo del potere”, dice Makharadze.

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