Il ponte più alto al mondo

di Matteo Rubboli

Il ponte sopra al fiume Beipan nei pressi di Liupanshui, in Cina, è diventato da poco tempo (Dicembre 2016) il più alto al mondo, superando il salto del record precedente del ponte Siduhe, situato nella provincia di Hubei. Il piano stradale del nuovo ponte è sopraelevato di ben 565 metri rispetto al fiume sottostante, mentre il Siduhe si ferma a 496 metri. La differenza dei ponti non è solo nei numeri ma anche nella tipologia di struttura realizzata. Il più alto è infatti di tipo strallato, ovvero con i piloni di sostegno che sorreggono l’impalcato (i tiranti, gli stralli, sono tesi e diritti), mentre il Siduhe è di tipo sospeso, con due enormi cavi di acciaio che assumono la tipica forma parabolica e sostengono i 900 metri della campata.

Sotto, il ponte strallato sopra il fiume Beipan:

La campata del Siduhe rimane molto più lunga del più alto ponte “fra le nuvole”, con uno sbalzo di 900 metri contro i “soli” 720 metri di campata del ponte sul Beipan. Per appassionati di dati e statistiche (ma anche di economia) è interessante notare come dei 91 ponti più alti al mondo ben 69 di questi si trovino in Cina, che investe enormi risorse per collegare nel modo migliore il proprio immenso territorio. Addirittura, dei prossimi 33 ponti più alti dell’immediato futuro, ben 30 sono in costruzione sul territorio cinese.

Sotto, l’immensa campata del ponte sospeso sul fiume Siduhe:

A livello di investimento, il ponte sul fiume Beipan è costato 150 milioni di dollari ed è stato completato in soli tre anni, mentre il ponte sul fiume Siduhe costò 100 milioni e fu completato sempre in tre anni. Il primo collega la provincia dello Yunnan a quella di Guizhou, mentre il secondo rende l’autostrada fra Shanghai e Chongqing un percorso velocissimo.

Sotto, un video con un drone mostra il ponte e la zona circostante:

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fonte: vanillamagazine.it

Un commento che condivido:

Scorrendo il filmato del più alto ponte costruito in Cina, quello che mi ha sorpreso, oltre al ponte, naturalmente, è stato vedere verso i tre quarti del filmato svettare una grande chiesa cattolica in mezzo alle estensioni dei monti, delle vegetazioni e del lungo fiume in una zona che, se vogliamo, per quello che si intravede scarsa di abitazioni ma  con molti turisti.

Ma cosa ci raccontano i giornalisti sulla situazione religiosa in Cina?”
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