Il fenomeno del marrobbio a Mazara del Vallo

Gli effetti del marrobbio(1) in Sicilia: un impressionante arretramento del mare fino a 30 metri, per poi riversarsi nuovamente sulla spiaggia.

Il fenomeno del marrobbio, che ha iniziato a manifestarsi a Mazara del Vallo, in Sicilia, nella giornata di Mercoledì 26 Giugno, è proseguito anche ieri 26 Giugno, interessanto non solo il fiume Màzaro ma anche e soprattutto la spiaggia di Tonnarella. Qui i bagnanti hanno potuto assistere agli effetti del marrobbio, dovuti ad improvvisi squilibri della pressione atmosferica: il mare si è ritirato di oltre 30 metri, per poi ributtarsi pochi minuti dopo sulla spiaggia, arrivando a lambire, in alcuni punti, la vicina strada.
Ma non solo, l’imponente movimento del mare, con la corrente di risacca, ha portato a riva tonnellate di posedonia oceanica, pianta acquatica endemica del Mar Mediterraneo, che è stata depositata a riva dal mare creando notevoli accumuli che ora i gestori dei lidi balneari, con il supporto del comune, dovranno rimuovere per rendere nuovamente la spiaggia utilizzabile dai bagnanti.
Il video mostra l’incredibile fenomeno, con i bagnanti che camminano dove pochi minuti prima era presente il mare; nel secondo video invece è possibile osservare cosa accade durante la corrente di risacca legata al marrobbio, quando la corrente marina ritorna a riva ad alta velocità.

fonte

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(1) Il marrobbio o marrùbbio è una repentina, imprevedibile e sensibile variazione del livello del mare. Questo fenomeno può assumere notevoli proporzioni (sono stati registrati movimenti di ben 150 centimetri) soprattutto in primavera ed in autunno, mentre è raro in estate.

Non ci sono ancora spiegazioni scientifiche certe sulla natura del fenomeno, ma è certo che il fenomeno si ripresenta di solito ogni qual volta che il cielo è nuvoloso prossimo ad un cambiamento di tempo, ovvero nel momento in cui il vento cambia la sua direzione nella parte opposta (es. dallo scirocco almaestrale, perciò, dall’aria calda all’aria fredda).

In Italia è riscontrabile nella Sicilia Occidentale (zona di Tràpani), nella Sicilia Meridionale (isola di Lampedusa) ed anche a Malta. Nel fiume Màzaro, a volte l’acqua del fiume entra nella parte centrale ed esce contemporaneamente nei lati del letto del fiume (tant’è che gli arabi quando sbarcarono aMazara del Vallo chiamarono il fiume il fiume posseduto), provocando seri danni alle imbarcazioni ormeggiate.

Analoghi fenomeni, noti come sesse (in inglese “seiche”), si verificano nell’Adriatico Settentrionale e concorrono al fenomeno dell’acqua alta.
(fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Marrobbio)

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