Gli esopianeti, scoperti intorno alla stella Trappist-1, sono stati osservati anche dal telescopio Kepler

Rappresentazione artistica del sistema TRAPPIST-1, che mostra i sette pianeti in varie fasi. Quando un pianeta transita sul disco della nana rossa, come accade a due dei pianeti mostrati, crea un abbassamento nella luce della stella visibile dalla Terra. Credit: NASA

Gli esopianeti simili alla Terra (tre in particolare) scoperti il 22 febbraio intorno alla stella Trappist-1 sono stati fotografati anche dal telescopio spaziale Kepler della NASA.
I nuovi dati racconti consentiranno di effettuare nuove misurazioni sui pianeti e calcolare meglio orbita e massa di quello più lontano dalla stella.
Il sistema planetario (che si trova a 40 anni luce dalla Terra, nella costellazione dell’Acquario) scoperto dal telescopio spaziale Spitzer, è stato osservato anche da Kepler per 74 giorni di seguito, dal 15 dicembre 2016 al 4 marzo 2017: è stata la più lunga campagna di osservazioni che ha avuto come obiettivo il sistema.
Il telescopio ha raccolto dati sui cambiamenti della luminosità della stella, dovuti al transito dei pianeti, e le informazioni aiuteranno a comprendere meglio anche l’attività magnetica della stella ospite, Trappist-1, una stella nana ultrafredda, con una massa pari all’8% del nostro Sole.

Le immagini sono state diffuse ancora non elaborate, grezze: il completamento dell’elaborazione dovrebbe avvenire a fine maggio.

A cura di Filomena Fotia tratto da meteoweb.eu

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