Due poesie scritte da due antichi egizi

L’amica Aura ha pubblicato un’interessante pagina che parla della famiglia dell’antico Egitto.
In questa sede “rubo” e vi propongo due poesie…  

Scrive Aura:
Numerose sono le poesie e canzoni d’amore scritte dagli Egizi e che nulla hanno da invidiare alla nostra letteratura romantica. 
Nell’antico Egitto, infatti, la poesia d’amore era molto diffusa e sono giunte fino a noi molte testimonianze di questo genere.


Ma per meglio comprendere lo stile e la scrittura, ecco alcune poesie.

Eccola, guarda,
è come la stella luminosa
all’inizio di una bella annata.
Lei, che risplende di perfezione,
brillante di pelle,
con occhi belli quando guardano
e labbra dolci quando parlano,
non ha mai una parola di troppo.
Alto il collo,
il petto chiaro,
capelli come lapislazzuli,
braccia che superano lo splendore dell’oro,
dita che assomigliano ai boccioli di loto,
languide le reni,
sottili le anche.
Fa in modo che ogni uomo
si volti a guardarla…
Anonimo Egiziano (XVI-XI sec. a.C.)

Guarda …… fiordalisi !
Il mio cuore appartiene a te
come il fiordaliso al grano.
Ogni cosa che tu vorrai,
tra le tue braccia poserò.
Tu, immagine del mio desiderio,
sei un balsamo per gli occhi.
Vedere te, al mio sguardo dà luce
e ti stringo forte a me
per sentire meglio il tuo amore,
tu, sposa del mio cuore.
Come è bella quest’ora !
Potesse – fra le tue braccia –
perdurare in eterno.
Tu mi facesti rinascere il cuore,
e ora, se gioisce o se piange,
non andare mai via da me, mai 
Anonimo Egiziano (XII sec. a.C.)

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