Che cos’è il Ramadan?

Il Ramadan è il mese sacro per chi pratica la religione musulmana, ormai molto diffusa anche nel nostro paese. Scopriamo che cos’è, quando inizia, quando finisce e che cosa devono fare i fedeli per adempiere alle indicazioni del Corano.

Da una decina di giorni, se conoscete qualche persona di religione musulmana, avrete probabilmente sentito parlare di Ramadan, uno dei mesi più sacri per chi pratica questa fede, paragonabile in un certo modo al periodo che è la Quaresima per il cristianesimo. Questo periodo, che dura un mese, rappresenta il periodo in cui Maometto ha ricevuto l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, ed ha lo scopo di avvicinare le persone a Dio e di far loro comprendere il più possibile le condizioni di povertà in cui molti abitanti della terra versano.

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Nel mese di Ramadan, che si conclude con una grande festa detta Shawwal, le persone devono variare il loro comportamento per rendere onore a Dio: infatti, per prima cosa dovrebbero osservare un digiuno, non completo ma che ogni giorno va dall’alba al tramonto, con astinenza sia dal cibo che dalle bevande. Inoltre viene richiesto di astenersi da altri vizi, come quello di fumare o di praticare attività sessuale, per tutto il periodo di Ramadan.

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Chi, poi, non può seguire questi precetti per motivi vari (in particolare il digiuno, perché non tutti possono seguirlo) deve ottemperare ai suoi doveri di musulmano in un’altra maniera, cioè donando i propri averi a chi ne ha più bisogno. Visto che donne in gravidanza, bambini, malati cronici o persone che sono in viaggio non possono, per cause di forza maggiore, astenersi dal mangiare e soprattutto dal bere per periodi che (specie quest’anno, in cui il Ramadan coincide con il periodo del solstizio d’estate) durano moltissime ore, possono prestare fede ai loro doveri in questo modo, comprendendo così anch’essi la situazione in cui versano le persone più povere di loro.

Il Ramadan, nel 2016, è iniziato il 7 Giugno e durerà fino al 6 Luglio, quindi avrà una durata di un mese. Ma perché questa festa è mobile e si sposta durante l’anno? La risposta è che il Ramadan non viene calcolato in base ai mesi dell’anno, ma in base ai mesi lunari, che durano 28 giorni. Questo significa che se si conta dal giorno della fine del Ramadan precedente e si contano 11 mesi mancheranno un certo numero di giorni per raggiungere l’anno solare (infatti, 12 mesi lunari sono 354 o 355 giorni) ed è per questo che la data della festività viene spostata di anno in anno. E’ un po’ come succede con la nostra Pasqua, con la differenza che si calcola dall’equinozio di primavera per cui cade sempre nei mesi primaverili, e non si sposta per tutto l’anno.

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Anche se il Ramadan è una pratica che non ci appartiene, dai fedeli di religione musulmana è una cosa molto sentita, ed è importante per loro.
Conoscerlo, se conosciamo persone che praticano questa fede, è utile nel momento in cui dobbiamo confrontarci con loro, per capire le loro usanze e per evitare di insistere ad offrire da mangiare, magari mentre siamo al lavoro: è inutile, non lo accetteranno.

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tratto da: news-republic.com

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