Cerere, il pianeta nano, è un fossile cosmico come le comete

di Peppe Caridi

Il pianeta nano Cerere e’ un autentico fossile del Sistema Solare, come le comete, e proprio come queste si attiva quando e’ illuminato dal Sole. Risolto anche il mistero delle sue 130 macchie luminose, cosi’ brillanti perche’ fatte di sale. E’ il ritratto che emerge dalle due ricerche pubblicate sulla rivista Nature e coordinate dall’italiana Maria Cristina De Sanctis, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), e Andreas Nathues, dell’Istituto Max Planck per lo studio del Sistema Solare. Entrambe le ricerche si sono basate sui dati inviati dalla sondaDawn della Nasa, raccolti in particolare dallo spettrometro italiano Vir (Visual and Infrared Spectrometer), realizzato da Agenzia spaziale italiana (Asi) e Inaf.

Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Credits: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Quello che emerge e’ che Cerere sembra avere una composizione a meta’ fra una cometa e un asteroide ed e’ arrivato nella fascia di asteroidi fra Marte e Giove solo dopo un lungo viaggio.
Il pianeta nano sarebbe infatti nato nella stessa ‘culla’ delle comete, ai confini del Sistema Solare. Lo dimostrano le tracce di argilla contenenti ammoniaca individuate dai ricercatori dell’Inaf: Cerere ”puo’ essere almeno in parte costituto da materiale che si e’ condensato a basse temperature, tipiche delle zone piu’ esterne del Sistema Solare”, ha detto De Sanctis, che e’ responsabile scientifico dello strumento Vir.
Secondo la ricercatrice la scoperta ”potrebbe confermare alcune teorie sulla migrazione dei pianeti nelle fasi primordiali del Sistema Solare”.
Per Raffaele Mugnuolo responsabile della missione per l’Asi, ”la sonda Dawn ci sta aiutando a comprendere formazione ed evoluzione del Sistema Solare”. Nei primi miliardi di anni, i pianeti erano ancora in movimento prima di raggiungere le attuali orbite e sembra che anche Cerere abbia compiuto lo stesso percorso.
Lo studio tedesco ha invece risolto il mistero delle macchie brillanti che costellano la superficie di Cerere: sono crateri da impatto composti soprattutto da sale (solfato di magnesio) e brillanti come un oceano ghiacciato. Inoltre nel cratere Occator, quando arriva la luce del Sole, l’evaporazione del ghiaccio d’acqua genera una foschia di polveri e vapore: un’attivita’ simile a quella di una cometa quando passa vicino al Sole.

fonte: meteoweb.eu

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