Caccia ai segreti di Antikythera, il “computer” di 20 secoli fa

Antikythera calcolava il moto delle stelle ed era siciliano, è ritenuto il computer più antico di sempre

I sommozzatori scenderanno a 150 metri di profondità, per provare a scoprire i segreti di Antikytera, il “computer” esistito 20 secoli fa.

Antikythera, il “computer” di 20 secoli fa. Fonte Focus

Ritrovato più di un secolo fa nel Mar Egeo, ha sempre suscitato molta curiosità nel mondo scientifico e dei molti appassionati. Finalmente, ora, una spedizione cercherà di andare ad apprendere i veri segreti o quel che il fondale marino, ancora conserva. Sappiamo che Antikytera, è stato perso in qualche viaggio in mare sfortunato, ed era utilizzato dai greci per calcolare la posizione delle stelle e dei pianeti. I studi hanno individuato che lo strumento risale a duemila anni fa, e cio’ lo rende ancora più affascinante. Un motore con trenta ingranaggi serviva per farlo funzionare, un sistema molto articolato e complesso. sulle ipotesi del suo ritrovamento sulla nave romana, si ipotizza, il viaggio di una nobildonna dell’epoca che andava verso Roma per sposarsi.
I sommozzatori partiranno per esplorare il fondale marino, ma prima, andrà un robot che perlustrerà bene la zona, visto che probabilmente le navi dovrebbero essere due. Finora, non si è mai riusciti a scendere sotto i 60 metri e sono stati rinvenuti, molti oggetti come, statue, gioielli, oro e resti umani. Per compiere l’impresa di scendere a 150 metri, utilizzeranno delle speciali tute pressurizzate e saranno collegati con la superficie che si occuperà di fornire ossigeno, cosi da lasciarli lavorare senza limiti di tempo. Una volta concluso o in caso di problemi, verranno trascinati in superficie grazie ad un cavo. Dimitris Kourkomelis, uno degli archeologi che sfiderà le profondità del Mediterraneo, ha spiegato: “Ci sono ancora decine di oggetti sparsi sul fondo: questa nave trasportava immense ricchezze provenienti dall’Asia Minore

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vedi anche: Il computer di Rodi

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