Bioedilizia “made in Sicilia”: mattoni di vetro fotovoltaico

In Italia e nel mondo sono tante le startup nate da menti creative di giovani. Un progetto di bioedilizia decisamente interessante viene da Marco Morini, ingegnere palermitano 25enne che si è aggiudicato una delle 10 borse di studio del Concorso Barilla per giovani (valore di 40 mila euro).

MATTONE 4La Smart Building Skin srl, start-up accademica dell’Università di Palermo, fondata dalla professoressa Rossella Corrao, con Luisa Pastore, Santi Cucco e lo stesso Morini, ha infatti realizzato un’invenzione davvero rivoluzionaria, in grado di fornire un enorme contribuito in termini di smart city del futuro, tanto da vincere gli Smart Innovation Award 2015 e a novembre volerà al MIT di Boston per un’importante presentazione.

MATTONESi tratta di  un nuovo tipo di pannello in vetro, integrato con celle solari di 3° generazione (DSSC o OPV) che generano energia, installati sulle facciate e sulle coperture degli edifici, fornendo isolamento ed elettricità sufficienti per il fabbisogno dell’edificio. Sono preassemblati a secco e precompressi, senza l’impiego di cemento ma con plastica riciclata, riducendo i tempi di montaggio e soprattutto l’impatto ambientale. L’invenzione è efficiente in tutte le condizioni di irraggiamento del modello, indipendentemente dall’angolo di installazione ed è efficiente anche se installata in verticale, come nel classico caso della facciata di un edificio.

MATTONE 3Dato che cresce sempre più la necessità di ambienti urbani intelligenti a misura d’uomo, all’insegna di nuovi stili di vita sostenibili, direttamente dalla Sicilia i mattoni in vetro fotovoltaico consentono agli edifici di provvedere da soli al loro fabbisogno energetico e non si tratta di una cosa di poco conto, tenendo presente che essi sono responsabili del 40% delle emissioni globali di CO2. Trattandosi di una tecnologia fotovoltaica stampabile sul vetro, si possono avere varie colorazioni, design e valori di trasparenza differenziati.

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