Astronomia, confermata l’esistenza delle onde gravitazionali

L’attesa è finita, adesso è ufficiale: sono state scoperte le onde gravitazionali! Il 14 settembre 2015, quando in Italia erano le 10:50, i due strumenti dell’esperimento Ligo degli Stati Uniti registrarono un segnale anomalo; da lì son subito iniziate tutte le conferme del caso per accertarsi di cosa si trattasse. E oggi, intorno alle 16;30, l’annuncio ufficiale: le onde gravitazionali esistono davvero. Per tutti i libri di testo la giornata dell’11 febbraio 2016 passerà alla storia e diverrà la data in cui è stata annunciata la scoperta del secolo. Per la prima volta, nel novembre del 1915, il primo ad ipotizzare l’esistenza delle onde gravitazionali fu Albert Einstein, quando illustrò la sua teoria sulla relatività. Fino ad ora, tuttavia, mai si era riusciti ad osservare ed è stato difficile dimostrarne l’esistenza. C’è voluta la collisione tra due buchi neri per mettere in luce la scoperta che rivoluzionerà il mondo dell’astronomia e che permetterà, adesso, di studiare in maniera ancor più approfondita tutto ciò che circonda il cosmo. A questo punto i ricercatori che hanno effettuato questa scoperta entrano in gioco per l’assegnazione del prossimo nobel per la fisica.

onde gravitazionali

Astronomia, confermata l’esistenza delle onde gravitazionali

La scoperta circa l’esistenza delle onde gravitazionali non è solo la conferma della validità riguardo alla teoria di Einstein, ma rivoluziona in maniera importante il mondo della fisica e della ricerca cosmologica in generale. Ad esempio, fino ad ora, lo studio del cosmo è stato realizzato solo attraverso l’ausilio di segnali emessi da stelle e galassie nello spettro elettromagnetico. L’esistenza delle onde gravitazionali apre quindi un mondo completamente nuovo; ora c’è la possibilità di studiare l’universo il mistero dei buchi neri in modo completamente differente rispetto al passato. Oltre che “vederlo”, saremo ora anche in grado di “sentirlo” nella sua essenza più fondamentale, lo spazio-tempo, due elementi che, secondo Einstein, appartengono ad una cosa sola. Insomma, è la scoperta del secolo, davvero qualcosa di straordinario.

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