Asteroide e vulcani causarono la scomparsa dei dinosauri

Articolo di Anna Lisa Bonfranceschi su: wired.it

Un nuovo studio su Nature Communications ribadisce che l’impatto dell’asteroide non fu l’unica causa della scomparsa dei dinosauri. Fondamentale furono anche i cambiamenti portati dall’intensa attività vulcanica

(Immagine: De Agostini/ Picture Library De Agostini/Getty Images)

(Immagine: De Agostini/ Picture Library
De Agostini/Getty Images)

L’impatto del famoso asteroide ha sicuramente avuto la sua parte ma non sarebbe stata l’unica causa determinante per la scomparsa dei dinosauri. A sostenerlo è uno studio pubblicato su Nature Communications, secondo cui insieme all’asteroide un ruolo di primo piano lo ebbe il clima, con il cambiamenti portati avanti allora dalle eruzioni vulcaniche.

Che il vulcanismo potesse essere correlato alla grande estinzione alla fine Cretaceo era stato già ipotizzato in passato. Ma in alcuni casi l’attività vulcanica venne vista come un effetto dell’impatto dell’asteroide. Nello studio pubblicato su Nature Communicationsinvece impatto e vulcanismo vengono considerati come due fenomeni per lo più distinti che si combinarono insieme a determinare la catastrofica estinzione di massa.

I ricercatori a capo dello studio hanno analizzato la composizione chimica di alcune conchiglie fossili dell’isola di Seymour, in Antartide, risalenti ai periodi a ridosso dell’estinzione, ricavando così indizi sulle temperature oceaniche antartiche del Cretaceo.

L’arco di tempo coperto dalle conchiglie è quello del periodo che va dai 65.5 ai 69 milioni di anni fa, un periodo in cui l’Antartide, ricordano i ricercatori, era coperto da una foresta di conifere.

Gli scienziati sono così riusciti a identificare due distinti momenti in cui le temperature aumentarono: in uno di circa 7,8°C, imputabile all’anidride carbonica rilasciata dalle eruzioni della regione dei Trappi del Deccan, in India, e nell’altro, successivo, di 1,1°C. Aumento risalente quest’ultimo ai tempi dell’impatto dell’asteroide nella penisola dello Yucatan correlato più volte alla scomparsa dei dinosauri.

Questi due cambiamenti nelle temperature oceaniche coinciderebbero con le due ondate di estinzioni documentate alla fine del Cretaceo e supportano la teoria del meccanismo press-pulse per spiegare le cause dell’estinzione.

In particolare, raccontano gli esperti, la spinta (press) del graduale cambiamento climatico dovuto al vulcanismo della regione indiana fu seguita dall’instantaneo, catastrofico impulso (pulse) dato dall’impatto. Il riscaldamento avvenuto prima dell’impatto potrebbe aver aumento lo stress degli ecosistemi rendendoli più suscettibili al collasso al momento dell’impatto, ha spiegato Sierra Petersen dell’University of Michigan, primo nome del paper. Questi eventi quindi avrebbero contribuito entrambi  all’estinzione di massa del tardo Cretaceo, che si stima spazzò i dinosauri non-aviani e tre quarti delle specie animali e vegetali.

Questa voce è stata pubblicata in Misteri, Natura, Scienza e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.