Argentina, cenni sulle apparizioni di San Nicolas e di Salta

Si parla tanto dei messaggi e delle apparizioni di Medjugorje dimenticando, molto spesso, ciò che avviene attorno a noi  o nel resto del mondo.  Mi ha fatto pensare a questo difetto di comunicazione parte dell’articolo “Medjugorje e le apparizioni argentine” di Andrea Tornielli pubblicato su vaticaninsider.lastampa.it e del quale riporto un ampio stralcio   

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Può essere utile infatti richiamare che cosa è accaduto negli ultimi trent’anni in Argentina, con riferimento a due apparizioni, avvenute a San Nicolas, a 250 chilometri da Buenos Aires (ma non nella diocesi della capitale), e a Salta.

A San Nicolas le apparizioni hanno avuto inizio nel 1983 e non sono terminate (ad ogni anniversario si ritrovano a pregare 250 mila fedeli); la veggente stimmatizzata Gladys Quiroga de Motta – una donna molto semplice, alla veggente, madre di famiglia e nonna – si è sempre sottoposta in tutto e per tutto all’autorità ecclesiastica e vive in silenzio e preghiera per la maggior parte della sua giornata. L’attuale vescovo, Héctor Sabatino Cardelli ha celebrato messe e presieduto processioni nel luogo dove viene edificato, sulla riva del Paraná, il grande santuario richiesto dall’apparizione, dove è stata scoperta anche una fonte d’acqua.

Santuario di Nostra Signora del Rosario di San Nicolás (da Wikipedia)

Santuario di Nostra Signora del Rosario di San Nicolás (da Wikipedia)

L’autorità ecclesiastica ha anche approvato lo scapolare bianco destinato in particolare a chi soffre nel corpo e nell’anima. Padre Carlos Pérez, direttore spirituale della veggente, si dichiara convinto dell’autenticità del fatto. Sono stati pubblicati più di 1800 messaggi affidati dall’apparizione, con un’edizione autorizzata dall’allora vescovo di San Nicolas, Domingo Salvador Castagna, il quale a suo tempo aveva dichiarato: «Credo fermamente che questo è un avvenimento della Vergine».


Un secondo caso con il quale Jorge Mario Bergoglio ha avuto a che fare seppure a distanza, in quanto vescovo argentino, è quello delle apparizioni di
Salta, una provincia a 1500 chilometri da Buenos Aires. In questo caso l’arcivescovo del luogo, Mario Carniello, è piuttosto critico. A difendere il fenomeno di Salta è invece il mariologo francese René Laurentin: «è tutto molto positivo», ha dichiarato lo studioso nel corso della sua settima visita, nel dicembre 2011. La veggente è Maria Livia de Obeid. Le apparizioni e le preghiere avvengono nel santuario de La Virgen del Cerro, (La Vergine del Colle).

Vergine del cerro a Salta, Argentina. (da Wikipedia)

Vergine del cerro a Salta, Argentina. (da Wikipedia)

Più di un milione di persone ogni anno vengono qui per pregare con la veggente.  Ogni sabato, tra marzo e dicembre, 30-40.000 persone salgono al santuario che lei ha fatto costruire nell’anno 2000 su una collina di 300 metri d’altezza. Anche in questo caso, il pellegrinaggio al Cerro riavvicina molti alla confessione e alla vita spirituale.

L’arcivescovo, nel luglio 2006, dopo tre anni di studio, ha dichiarato che «non esiste prova o testimonianza oggettiva che supporti una spiegazione soprannaturale delle presunte apparizioni della Vergine». In sostanza, un giudizio che equivale a un «non constat de supernaturalitate», lo stesso che i vescovi iugoslavi diedero su Medjugorje nell’ormai famosa «dichiarazione di Zara» (1991).

Sul caso di Salta, il cardinale Bergoglio si era espresso invitando i suoi sacerdoti alla prudenza e a raccordarsi sempre con il clero locale e con le indicazioni dell’arcivescovo del luogo. Di fatto però, anche in questo secondo caso che vede le autorità ecclesiastiche non credere alla soprannaturalità dell’apparizione, non sono stati proibiti i pellegrinaggi e si è sempre cercato di assicurare la cura pastorale dei pellegrini.

stralcio tratto dall’aticolo di ANDREA TORNIELLI 

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