In Giovanni il Battista molti vedevano il Messia tanto atteso, ma egli ripeteva sempre che il Cristo, colui che doveva venire, avrebbe battezzato in Spirito Santo. E a Gesù il Battista, dopo l’incontro nel Giordano, mandò i suoi discepoli perché potessero seguirlo.
Ma Erode, che era stato severamente ripreso per aver preso in moglie Erodiade, moglie di suo fratello ancora in vita, temendo la forza rivoluzionaria della sua predicazione, fece imprigionare Giovanni ma non osò ucciderlo, riconoscendo un fondo di verità nelle sue parole.
“Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodiade, danzò e piacque a Erode e ai suoi commensali. Allora il re disse alla ragazza:’Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò’ ” (Marco 6, 21-22). Salomè, istigata dalla madre, chiese la testa di Giovanni Battista ed il re non potè rifiutarsi poichè la promessa era stata udita da tutti i commensali.
Una guardia decapitò, allora, Giovanni (il “martirio” ricordato da Dante in Pd. XXXII, 32)) e portò a Salomè la testa su di un vassoio.

Michelangelo Merisi detto il Caravaggio – Decapitazione di Giovanni Battista

La ragazza consegnò il vassoio alla madre Erodiade, che ebbe così la sua vendetta. La celebrazione della “decollazione” di Giovanni Battista è fissata al 29 agosto, probabile data del ritrovamento della reliquia del capo del Santo, ora conservata nella Chiesa di San Silvestro a Roma.
Solo due anni separarono la morte di Giovanni Battista da quella di Cristo, così che Dante può affermare che egli “sofferse … l’inferno da (per) due anni” (Pd. XXXII, 33), cioè trascorse due anni nel Limbo prima di essere liberato dal passaggio di Cristo nel tempo intercorso fra la morte e la resurrezione, insieme alle anime di tutti coloro che credettero nel Cristo venturo.

stralcio tratto da: http://www.tanogabo.it/religione/san_giovanni_battista.htm