17, il numero dell’enigma

Se tra i lettori c’è qualche scaramantico, questo articolo fa per voi. E se vi siete chiesti almeno una volta perché il numero 17 occupi un posto di primo piano tra i misteri della numerologia o venga considerato portatore di malasorte, forse, qualche risposta possiamo darvela.
Calendar_17In sé, la data legata a questo numero suscita sempre un certo timore. E, pur non credendo alle leggende, è sempre preferibile evitare di legare qualsiasi accadimento della propria vita con il 17. In più, pare che proprio le date recanti il 17 abbiano una stretta relazione con Rennes le Chateau
Il 17 ricorre in modo persistente in vari enigmi della storia. Inoltre, è spesso associato ad un altro numero, ovvero il 153, e con il pesce, ma soprattutto, la Piscis Vesica.

Ma analizziamo il rapporto con il numero 153. Nell’ultimo capitolo del Vangelo di Giovanni si racconta della pesca miracolosa. Furono proprio 153 i pesci pescati dai discepoli. E fu proprio il numero preciso a scatenare la curiosità degli studiosi. Perché, infatti, doveva essere così precisa la sua quantità? Due le correnti di pensiero. La prima non trova una particolare rilevanza nella precisione della pesca miracolosa. La seconda, al contrario, si accanisce su un mistero velato che dietro ad essa si nasconde. C’è da considerare, infatti, che la somma dei primi 17 numeri dà proprio 153.

A parlarne per la prima volta fu S. Agostino. Secondo il famoso santo, il 17 aveva di speciale uno stretto rapporto con Dio. Poiché 7 erano i doni dello Spirito Santo e 10 i Comandamenti. Questa combinazione e il fatto che il 153 fosse la risultante della somma dei primi 17 numeri, portò Sant’Agostino a proporre che 153 santi risuscitassero alla fine del mondo.

Costruzione geometrica della vesica piscis

Costruzione geometrica della vesica piscis

Il numero 153 è estremamente importante per il Piscis Vesica. Letteralmente ‘vaso del pesce‘, si tratta di una figura formata intersecando due cerchi con lo stesso raggio e il cui perimetro di uno si intreccia su quello dell’altro. E la radice quadrata di 3 è connessa al valore della linea centrale del Piscis Vesica. Il nome latino deriva dalla forma di questa figura che ricorda, appunto, quella dei pesci. Il simbolo, già noto in India, nell’antica Mesopotamia, in Africa e nelle civiltà asiatiche, si diffuse soprattutto nel contesto cristiano, mediante l’associazione della figura del pesce a Cristo.

Il numero 153 ha un’infinità di altre straordinarie proprietà matematiche. Esso è anche un numero “narcisistico“, cioè uno di quegli strani numeri che si possono ottenere da particolari combinazioni delle loro cifre. In particolare, il 153 può essere ottenuto sommando i cubi delle sue cifre componenti.

Nel chiedersi, dunque, perché il 17 sia così importante, occorre tenere in considerazione tutta una serie di aspetti. Dai più prosaici a quelli biblici. Così, oltre alla moltiplicazione dei pesci, scopriamo che, nella Bibbia, il 17 è legato al percorso che lega il giorno con la notte, la Luna con il Sole. Lo stesso legame che si riscontra nella forma sferica del Piscis Vesica. Allo stesso modo, una delle immagini di Nicolas Flamel, un alchimista francese, trova riuniti il Sole e la Luna.

Ma non solo. Il numero 17 continua ad essere strettamente collegato ai miti riguardanti la ricerca del tesoro. E, per molti dei ricercatori intenti nello svelare i misteri di Rennes le Chateau, questo numero, insieme ad altri, affascina e si avvolge di mistero.

Insomma, che ci si creda o no, il 17 è il numero dell’enigma. Che siano le cronache storiche o episodi biblici, è innegabile un certo timore nel considerarne le sue virtù. Nel senso, “non è vero, ma ci credo”!

fonte

Aggiungo una breve nota su Rennes-le-Château, Francia
In un piccolo e isolato villaggio della Francia meridionale, a 32 km da Carcassonne, viveva un prete squattrinato che in pochi anni riuscì a creare dal nulla una grande fortuna, a quanto pare, dopo aver scoperto nella chiesa locale alcuni rotoli di pergamena scritti in latino, due dei quali contenenti una serie di numeri. La località fu, in passato, una roccaforte dei Visigoti che saccheggiarono Roma nel 410 d.C. Correva voce che del bottino facessero parte i tesori di Salomone. Il sacerdote morì nel 1917 non lasciando alcun indizio sull’origine delle sue ricchezze.

Forse nella chiesa o nei suoi pressi aveva rinvenuto quegli ori leggendari?

Questa voce è stata pubblicata in Misteri, Varie e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.