Pasifae, la madre del Minotauro

Pasifae (colei “che splende per tutti”, un classico epiteto della dea della luna), era una figlia di Elios e della ninfa Perseide, nonchè la moglie Minosse, re di Creta, con il quale ebbe otto figli: Arianna, Deucalione, Glauco, Androgeo, Catreo, Acacallide, Xénodicé e Fedra. Ma la sua storia ci è più nota per essere stata la madre del Minotauro.

La mitologia ci narra che Pasifae era molto restia ad avere rapporti sessuali, e venne dunque punita dalla Dea dell’amore, Afrodite. L”ira della dea aveva radici lontane nel tempo e risaliva a quando Elios, padre di Pasifae, aveva rivelato a Efesto l’adulterio della sua sposa Afrodite; la dea per vendetta aveva infuso a tutti i figli di Elios degli amori abominevoli. Pasifae, dunque, venne resa letteralmente dipendente dal sesso, quindi una donna sessualmente inappagabile e fu allontanata dal marito Minosse che la mandò in una zona sperduta di Creta.
Ma Minosse quell’anno non aveva sacrificato a Poseidone un bianchissimo toro che il dio gli aveva inviato affinché fosse immolato in suo nome. Il re di Creta, ritenendo troppo bello quell’animale, ne sacrificò un altro: da qui l’ira di Poseidone e la vendetta che non tardò ad arrivare. Infatti, indusse in Pasifae una passione folle per l’animale e le fece desiderare ardentemente di accoppiarsi con esso.  Pasifae chiese dunque a Dedalo di aiutarla a consumare l’atto.
Dedalo, era un famoso architetto ateniese che viveva in esilio a Cnosso e che era solito deliziare la famiglia reale costruendo bambole di legno, animandole ingegnosamente.
Questi le costruì una struttura a forma di mucca dentro la quale si sarebbe posta Pasifae per potersi accoppiare col bianco toro. Così la giovane donna fu ingravidata e diede alla luce Asterione, il Minotauro, un essere che aveva la testa di un toro e il corpo di un uomo.
Pare che da allora iniziò l’abitudine di salutare Minosse con il famoso gesto delle corna, per fargli ricordare che era stato tradito anche con un toro.
E’ stato dopo questi episodi che Minosse costruì il Labirinto, progettato dallo stesso Dedalo, dove tenne bloccato il Minotauro.
Questo passo della mitologia greca si può leggere nelle molteplici versioni che ci hanno lasciato gli autori classici come Antonino Liberale, Pseudo-Apollodoro, Plutarco, Virgilio e Ovidio. L’episodio fu trattato anche da Euripide e ricordato da Dante (Inf. XII e Purg. XXI).

Nella Grecia continentale, Pasifae era onorata come una dea in Laconia (vicino a Sparta), a lei era dedicato un culto oracolare.

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