La Nereide ANFITRITE

Anfitrite era una delle cinquanta Nereidi, assistenti del dio del mare Poseidone.

Nella mitologia romana, veniva chiamata Salacia o anche Venilia. Poseidone (Nettuno) se ne innamorò dopo averla vista ballare sull’isola di Naxos. Anfitrite negò disgustata, e per sfuggirgli si nascose fuggendo tra le montagne di Atlante.
Per nulla scoraggiato dalla negazione di Anfitrite, Poseidone inviò un suo servo, un delfino, per convincerla. Il delfino fece un ottimo lavoro nel difendere la causa di Poseidone ed Anfitrite si convinse ad unirsi al dio.

Poseidone e Anfitrite si sposarono e, come ricompensa per il suo aiuto, il dio pose l’immagine del delfino fra le stelle; Delphinus, una piccola costellazione settentrionale, molto vicina dall’equatore celeste.

Tra i figli della coppia vi fu Tritone, il cui nome è stato dato alla principale luna del pianeta Nettuno, Rhodes che ha dato il nome all’isola di Rodi e Bentesicima.

Nonostante il matrimonio con Anfitrite, Poseidone ebbe molti amori con dee, ninfe e donne mortali rendendo infelice la sua sposa.
Anfitrite ha particolarmente odiato Scilla per il fascino che questa esercitava su Poseidone. Decise di vendicarsi mettendo delle erbe magiche nella vasca da bagno della ninfa. Appena Scilla si immerse, il suo corpo si trasformò e la parte inferiore si trasformò in sei cani, ciascuno dei quali con una orrenda bocca con denti appuntiti. Tali cani avevano dei colli lunghissimi a forma di serpente con cui potevano afferrare gli esseri viventi per divorarli. A causa di questa trasformazione, Scilla si nascose in un antro presso lo stretto di Messina.

Nota di astronomia

La seconda, in ordine di grandezza delle lune del pianeta Nettuno è stata scoperta da Gerard P. Kuiper nel 1949 e chiamata così in onore della nereide Anfitrite.

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