Ecco quali sono stati i 10 imperi più estesi della storia

Traggo da nr.news-republic.com la sottostante pagina di storia redatta da: curiosone.tv

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La nostra storia è stata spesso scritta da unità immense che erano gli imperi. In questa lista abbiamo provato a confrontare tra loro gli imperi più grandi di tutta la storia, e la classifica è veramente sorprendente!

Chi si ricorda un minimo di storia, sa benissimo che in ogni epoca, fin dall’età antica, nel mondo sono stati presenti degli imperi. Con a capo un imperatore ed una serie di tantissimi sottoposti, alcune popolazioni sono riuscite a conquistare territori che non fanno fatica a superare regioni estese come l’Europa di oggi. Alcune di questi avevano una geografia più compatta, altri erano più distribuiti perché erano imperi coloniali. E in questa lista, per gli amanti della storia, ci siamo divertiti a scoprire i 10 imperi più estesi di sempre, considerandoli dal più piccolo delle prime 10 posizioni al più grande. Vediamo!

10. L’Impero Romano

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Potrebbe sembrare strano, ma probabilmente l’impero più famoso di sempre è solamente in decima posizione in questa classifica. Sebbene fosse in assoluto l’impero più grande dell’età antica, infatti, bisogna sempre considerare che in quell’epoca la maggior parte delle terre emerse del pianeta non era ancora stata scoperta, e questo significa che gli imperi successivi hanno ovviamente avuto più possibilità di conquista, in futuro. La massima estensione dell’impero romano, nel 117 D.C., era di 6,5 milioni di chilometri quatrati.

9. L’Impero Ottomano

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Nel 1595, l’Impero Ottomano comprendeva un’estensione di 7,5 milioni di chilometri quadrati, estendendosi per la maggior parte del mediterraneo dell’est, compresa la Grecia e l’area balcanica. È esistito per tantissimo tempo, dal 1299 fino al 1922, poco dopo la fine della prima guerra mondiale, anche se il periodo rinascimentale è stato quello che ha portato maggior gloria a questo impero. Costantinopoli era la sua capitale, e per tantissimi anni ha “tenuto le fila” dei rapporti tra oriente e occidente.

8. L’Impero della Dinastia Yuan

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L’impero cinese della dinastia Yuan ha avuto la massima estensione nel 1294, quando comprendeva 13 milioni di chilometri quadrati di territori. Comprendeva tutta la parte orientale della Cina, anche se di per sé i conquistatori arrivavano dalla Mongolia. E se pensate di non averlo mai sentito, sappiate che il condottiero che è partito alla conquista aveva un nome piuttosto celebre, perché era Gengis Khan, uno dei personaggi orientali più famosi di sempre.

7. Il Califfato degli Omayyadi

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Questo è un impero di cui, invece, abbiamo sentito parlare meno, perché ha avuto la massima estensione nel 750quando in Europa si parlava di “invasioni barbariche”. Il Califfato degli Omayaddi, 13 milioni di chilometri quadrati, è a tutti gli effetti un impero, anche se al suo vertice non c’è un imperatore ma un califfo, che comunque è un monarca. Comprendeva tutta la parte settentrionale dell’Africa e parte della Spagna, ed è di questo impero che si parla quando si dice che nella parte sud della Spagna ci sono “influenze arabe”.

6. L’Impero Francese

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Veniamo più vicini ai giorni nostri parlando di Impero Francese, che poi era un impero coloniale perché la Rivoluzione Francese c’era già stata. La massima estensione, a causa delle colonie, si misura nel 1922 quando comprendeva 13,4 milioni di chilometri quadrati di territori. Oltre alla Francia, aveva la maggior parte dell’Africa, soprattutto la zona Sahariana, e parte dell’America, ovvero parte degli Stati Uniti e del Canada, oltre ad un’altra serie di colonie diffuse in tutto il mondo.

5. L’impero della Dinastia Qing

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In epoca molto successiva alla dinastia Yuan, la dinastia Qing dominava la Cina con un impero che si estendeva, nel 1790, per 19,2 milioni di chilometri quadrati. Si tratta di uno dei più grandi imperi della storia Cinese, per una delle dinastie più longeve in assoluto, superata solamente (per l’oriente) dall’Impero Mongolo, che aveva però regnato ben 500 anni prima, all’incirca.

4. L’Impero Spagnolo

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L’impero Spagnolo aveva un estensione di circa 19 milioni di chilometri quadrati nella seconda metà del 1700.Anche in questo caso si tratta di un impero coloniale, visto che la Spagna è stata in prima linea nelle conquiste del mondo, anche grazie alla sua posizione favorevole. Al culmine, questo impero comprendeva la parte più bassa dell’America del Nord e la parte più ad ovest dell’America del Sud, tranne il Brasile essenzialmente, che era stato conquistato dal Portogallo.

3. L’Impero Mongolo

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Ed ecco anche l’Impero Mongolo, che ha trovato la sua massima espansione alla fine del 1200, quando si è disgregato e la maggior parte è confluito nella Dinastia Yuan, di cui abbiamo parlato prima. Nel momento della sua massima estensione ricopriva 24 milioni di chilometri quadrati, ed occupava praticamente tutta l’Asia tranne la parte più a nord, troppo fredda, e l’India. Tutti i rimanenti territori asiatici erano sotto il controllo di questo impero.

2. L’Impero Russo

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Nel 1866, l’Impero Russo occupava un territorio davvero esteso, anche se per la maggior parte disabitato, di 24,7 milioni di chilometri quadrati. Si è dissolto solamente con la formazione dell’Unione Sovietica, ai tempi della prima guerra mondiale, ma nel momento della sua massima estensione occupava lo spazio che oggi occupa la Russia, più l’Alaska e parte della Cina oltre che la Mongolia. Nel complesso era sicuramente l’impero più compatto, considerando l’estensione.

1. L’Impero Britannico

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In prima posizione, non poteva esserci nessun altro che non fosse l’Impero Britannico. Se consideriamo che la maggior parte delle “Feste del’indipendenza” di oggi celebrano proprio l’indipendenza dall’Inghilterra e che molti stati autonomi dal punto di vista politico ne fanno in qualche modo ancora parte a causa del Commonwealth, risulta semplice capire quanto questo impero fosse esteso. Nel momento di massima estensione era di 33 milioni di chilometri quadrati, e comprendeva Canada, Stati Uniti, la parte orientale dell’Africa, l’India, l’Australia e tutte le isole che la circondano. È quindi stato, e per certi versi lo è a tuttoggi, l’impero più grande in assoluto della storia. E l’attuale Regina d’Inghilterra, come si può comprendere, beh… non esercita la sua sovranità solo sull’Inghilterra, ma su un territorio molto, molto, molto più esteso.

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Che cos’è il Ramadan?

Il Ramadan è il mese sacro per chi pratica la religione musulmana, ormai molto diffusa anche nel nostro paese. Scopriamo che cos’è, quando inizia, quando finisce e che cosa devono fare i fedeli per adempiere alle indicazioni del Corano.

Da una decina di giorni, se conoscete qualche persona di religione musulmana, avrete probabilmente sentito parlare di Ramadan, uno dei mesi più sacri per chi pratica questa fede, paragonabile in un certo modo al periodo che è la Quaresima per il cristianesimo. Questo periodo, che dura un mese, rappresenta il periodo in cui Maometto ha ricevuto l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, ed ha lo scopo di avvicinare le persone a Dio e di far loro comprendere il più possibile le condizioni di povertà in cui molti abitanti della terra versano.

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Nel mese di Ramadan, che si conclude con una grande festa detta Shawwal, le persone devono variare il loro comportamento per rendere onore a Dio: infatti, per prima cosa dovrebbero osservare un digiuno, non completo ma che ogni giorno va dall’alba al tramonto, con astinenza sia dal cibo che dalle bevande. Inoltre viene richiesto di astenersi da altri vizi, come quello di fumare o di praticare attività sessuale, per tutto il periodo di Ramadan.

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Chi, poi, non può seguire questi precetti per motivi vari (in particolare il digiuno, perché non tutti possono seguirlo) deve ottemperare ai suoi doveri di musulmano in un’altra maniera, cioè donando i propri averi a chi ne ha più bisogno. Visto che donne in gravidanza, bambini, malati cronici o persone che sono in viaggio non possono, per cause di forza maggiore, astenersi dal mangiare e soprattutto dal bere per periodi che (specie quest’anno, in cui il Ramadan coincide con il periodo del solstizio d’estate) durano moltissime ore, possono prestare fede ai loro doveri in questo modo, comprendendo così anch’essi la situazione in cui versano le persone più povere di loro.

Il Ramadan, nel 2016, è iniziato il 7 Giugno e durerà fino al 6 Luglio, quindi avrà una durata di un mese. Ma perché questa festa è mobile e si sposta durante l’anno? La risposta è che il Ramadan non viene calcolato in base ai mesi dell’anno, ma in base ai mesi lunari, che durano 28 giorni. Questo significa che se si conta dal giorno della fine del Ramadan precedente e si contano 11 mesi mancheranno un certo numero di giorni per raggiungere l’anno solare (infatti, 12 mesi lunari sono 354 o 355 giorni) ed è per questo che la data della festività viene spostata di anno in anno. E’ un po’ come succede con la nostra Pasqua, con la differenza che si calcola dall’equinozio di primavera per cui cade sempre nei mesi primaverili, e non si sposta per tutto l’anno.

© PublicDomainPictures

Anche se il Ramadan è una pratica che non ci appartiene, dai fedeli di religione musulmana è una cosa molto sentita, ed è importante per loro.
Conoscerlo, se conosciamo persone che praticano questa fede, è utile nel momento in cui dobbiamo confrontarci con loro, per capire le loro usanze e per evitare di insistere ad offrire da mangiare, magari mentre siamo al lavoro: è inutile, non lo accetteranno.

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tratto da: news-republic.com

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Scoperto “Kepler-1647 b”, un grande pianeta che orbita intorno a due soli

Kepler-1647 b”Trovare pianeti circumbinari è molto piu’ difficile – spiega Welsh – perché i loro transiti non sono regolari nel tempo e possono variare per durata e profondita”’. Notato nel 2011, ci sono pero’ voluti altri dati e anni di analisi per confermare che si trattasse di un pianeta circumbinario.
Kepler-1647 b si trova a 3.700 anni luce dalla Terra ed è vecchio circa 4,4 miliardi di anni, più o meno la stessa età del nostro pianeta. Le stelle sono simili al Sole, con una leggermente più grande e una leggermente più piccola. Il pianeta ha una massa e un raggio quasi identici a quelli di Giove, cosa che lo rende il più grande pianeta circumbinario in transito mai scoperto. Ci mette 1.107 giorni (3 anni) a compiere la sua orbita intorno alle stelle, il tempo più lungo finora riscontrato in un esopianeta in transito, e la sua orbita lo pone all’interno della cosiddetta zona abitale.

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fonte: meteoweb.eu

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Si susseguono le voci di una ufficiale rivelazione della presenza di alieni sulla Terra

“Obama rivelerà la presenza degli alieni sulla Terra”: i governi ci stanno preparando allo sbarco?

di Angelo Carannante (Presidente C.UFO.M., Centro Ufologico Mediterraneo)

Nell’ultimo periodo  si susseguono le voci di una possibile definitiva ed ufficiale rivelazione della presenza di alieni sulla Terra. Le illazioni si rincorrono da tempo. In un primo momento  si era detto che questa “gola profonda”, in senso buono ovviamente, sarebbe stata Hillary Clinton che in campagna elettorale sembra abbia promesso la verità sugli oggetti volanti non identificati con le parole:
Se non c’è niente là fuori, annunceremo che non c’è niente. Se invece c’è qualcosa, salvo  che sia una minaccia per la sicurezza nazionale, abbiamo il dovere di condividere ed annunciare al mondo questa informazione“.

Ora, l’annuncio probabilmente più importante della storia  dell’umanità lo dovrebbe dare nientedimeno che il presidente pro tempore Barack Obama in persona “costretto” proprio dalle aperture della Clinton in tal senso. E naturalmente tutti gli ufologi ma anche semplici appassionati e curiosi, attendono con trepidazione il fatidico momento.

Ma sarà proprio vero? A sbandierare ai quattro venti la notizia è stato Stephen Bassett, direttore esecutivo del Paradigm Research Group. Resta da capire come egli sia riuscito ad ottenere queste informazioni e la sua attendibilità. In altre parole c’è sempre il rischio di cadere nel più bieco cospirazionismo che tutto proclama e niente prova. Andando sul sito del Paradigm Research Group www.paradigmresearchgroup.org   troviamo senz’altro del cospirazionismo, ma anche tanti ufo files certamente interessanti legati a personaggi governativi, dell’economia  o più in generale della vita pubblica di primo piano quali Webster Hubbell, Laurance Rockefeller, John Podesta,  gli stessi Clinton, ma anche  ricercatori di primo piano quali Colin Andrews, Steven Greer, Jaques Valées, ecc.

Insomma abbiamo una positiva impressione  del sito. Logica conseguenza, se vi saranno effettivamente queste storiche rivelazioni, è che fino ad oggi all’umanità sono state raccontate tante bugie e la tanto sbandierata apertura degli archivi, in atto da alcuni anni, è solo fumo negli occhi per coprire una realtà ben più profonda del fenomeno ufo. Se vi è una matrice aliena dietro alla manifestazione degli ovni (acronimo di oggetto volante non identificato), dizione tanto cara ai sudamericani, allora la conoscenza della verità è inevitabilmente appannaggio di pochi governi del mondo. Infatti, non si spiegherebbe come i circa 200 stati del nostro pianeta riescano a mantenere una “congiura del silenzio” o cover up così ferreo. Viene da sé che, anche al solo scopo di fare un “dispetto” ai governi nemici, un qualsiasi paese sarebbe disposto a vuotare immediatamente il sacco con buona pace dei presunti shock sociali.

In ogni caso, si respira quella sorta di “aria sospesa”, di “attesa” di un qualcosa, di uno shock alla situazione attuale mondiale sempre sul punto di tanti annunciati, ma mai portati a termine, cambiamenti epocali. Alla fine una domanda pervade la nostra mente: e se fosse vero che Barack Obama rivelerà la presenza degli extraterrestri sulla terra? In fondo, l’apparente incoraggiamento dei flussi migratori da parte di alcuni governi, evidentemente “informati” della “verità”,  potrebbe significare un’opera di acclimatamento. Oggi il nero, il giallo, il mulatto, domani gli alieni! In altre parole: i governi ci stanno preparando allo sbarco degli alieni?

fonte: meteoweb.eu

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